
La Legge del 17 dicembre 2021 n. 215 ha introdotto importanti novità in relazione al ruolo di preposto. Nonostante siano passati diversi anni dall’entrata in vigore di questa legge, vogliamo ribadire l’importanza di questa figura che, nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro, è stata maggiormente valorizzata e responsabilizzata proprio dall’entrata in vigore della citata legge.
Ma chi è il preposto? Quando dev’essere nominato? E perché?
In estrema sintesi, il preposto è un lavoratore che funge da riferimento per il datore di lavoro e che esercita un ruolo di vigilanza e controllo nei confronti degli altri lavoratori per quanto concerne la sicurezza nel luogo di lavoro, attuando le direttive in materia. Il preposto dev’essere sempre nominato dal datore di lavoro e, nel caso in cui non ricorrano gli estremi per identificarne uno, dev’esserne data giustificazione della mancata nomina. Alcuni esempi tipici del preposto (nominato o di fatto) sono i responsabili di reparto, dei punti vendita, di uffici distaccati dalla sede centrale e, in generale, nelle situazioni in cui il datore di lavoro non può direttamente esercitare le sue funzioni sul luogo di lavoro. La nomina (o la mancata nomina) del preposto, quindi, dipende dall’organizzazione del lavoro, dalla struttura e dalla logistica del luogo di lavoro e dall’effettiva presenza del datore di lavoro.
Per ottemperare correttamente ai suoi obblighi, il preposto deve pertanto avere una formazione aggiuntiva di 8 ore alla formazione obbligatoria (parte generale e parte specifica).
Si invitano quindi le Aziende a verificare di essere in linea con quanto previsto dalle vigenti normative in relazione alla figura del preposto e, nel caso in cui ci siano gli estremi per procedere con la formazione, si segnala la possibilità di iscriversi ai nostri prossimi corsi. Il corso è gratuito per i dipendenti, soci e collaboratori delle aziende aderenti all’Ente Bilaterale Territoriale del Turismo e del Terziario di Belluno.